venerdì 14 agosto 2015

EXPO. GLI OCCHI DEL MONDO PUNTATI SULL'ITALIA

Maggio è stato il mese di apertura del tanto atteso Expo di Milano 2015. Il più grande evento internazionale che sia mai stato realizzato sull'alimentazione e la nutrizione. Gli occhi del mondo sono sull 'Italia e come tradizione, tra disordini, scandali e polemiche, l'apertura ha dato il via alla manifestazione che durerà dal I Maggio al 31 Ottobre. Un evento dai grandi numeri. Un'area espositiva da 1,1 milioni di metri quadri, più di 140 paesi e organizzazioni internazionali coinvolte, attesi oltre 20 milioni di visitatori. Per l'esposizione universale l'Italia ha scelto il tema "Nutrire il pianeta, energia per la
 vita". Questione spinosa che affronta la grande disomogeneità dettata da numeri sconcertanti mentre da una parte ci sono 870 milioni di persone denutrite (dati 2010-2012), dall'altra ci sono 2,8 milioni di decessi legati all'obesità. Altro
 numero che fa riflettere duramente sono le 1 3 miliardi di tonnellate di cibo annue totalmente sprecate.
 
Sei mesi di eventi, con i critici che alimentano i dubbi se questo evento non diventi esso stesso uno spreco, se festa e convivialità alla fine possa- no far dimenticare l'oggetto stesso con cui l'Esposizione Universale è stata promossa al costo di: I miliardo di euro di investimento per i paesi partecipanti e 565 milioni di euro appaltati.
 I promotori rassicurano, l'Expo produrrà un in- dotto di 6 miliardi di euro! Cifre confortate dall'immediata diffusione in rete dei primi visitatori di scontrini record, con i prezzi lievitati di un terzo rispetto alla media italiana.
 
I primi numeri sugli afflussi sono stati positivi, il primo giorno della manifestazione si segnalavano già 200 mila visitatori alle ore 15:00. Il premier Renzi è arrivato all'Expo accompagnato dalla moglie Agnese Landini. Alla cerimonia erano presenti anche il ministro dell'Interno Angelino Alfano, degli Esteri Paolo Gentiloni delle Infrastrutture Graziano Delrio. «L'Expo non è una scommessa ancora vinta, ma è una scommessa che possiamo fare. Il primo maggio partiamo dicendo grazie a tutte le lavoratrici e i lavoratori. Non ci credevano e siamo qui», ha detto il premier. «Signori professionisti del "non ce la faremo mai", questa è la nostra risposta».
 
 
 
Alessio Follieri

 
Gazzettino Italiano Patagoni n1 Agosto 2015

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