domenica 23 agosto 2015

Mattarella, tre giorni in visita privata a Napoli.

Arrivo oggi con un volo di linea da Palermo. Weekend a Villa Rosebery.

Privatissima e blindatissima la prima visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella a Napoli, l’arrivo è previsto per la giornata di oggi e la prima (e forse unica tappa) del suo soggiorno sarà la residenza posillipina di Villa Rosebery. Una inattesa sorpresa l’arrivo del Capo dello Stato Mattarella, la cui prima visita in forma ufficiale è calendarizzata per il 28 settembre quando inaugurerà l’anno scolastico insieme al ministro Stefania Giannini. Il Presidente della Repubblica arriverà oggi da Palermo con un volo di linea per trascorrere due-tre giorni a Napoli, poi proseguirà il suo periodo di vacanza a Castelporziano probabilmente da lunedì. Dopo due lustri di visite di Giorgio Napolitano – che nel suo mandato è stato molto presente in città – Napoli si prepara ad accogliere un nuovo Capo dello Stato. Anche questa una novità di non poco conto. Il Presidente della Repubblica forse sarà accompagnato dalla figlia, tuttavia non sono previsti né ricevimenti a Villa Rosebery (che Mattarella visiterà per la prima volta in assoluto), né uscite del Presidente se non nella giornata di domenica quando il Capo dello Stato potrebbe decidere di andare a messa. In ogni caso trattandosi di una visita privata i cambi di programma, se anche improbabili, non possono escludersi. La lunga tradizione dei Capi di Stato in visita nella capitale del sud prevede un cerimoniale non istituzionale ma sempre pedissequamente osservato da tutti i predecessori di Mattarella. Vale a dire il classico caffè al Gambrinus, ritrovo simbolo, quasi una porta della città, un modo per salutare tutti i napoletani e fare il caloroso bagno di folla che viene riservato ai Presidenti della Repubblica in questa occasione, e una tappa da Marinella, il re delle cravatte, dal quale i capi di Stato di tutto il mondo, non solo quelli italiani, hanno sempre fatto incetta dei suoi pregiati articoli. Magari il Presidente potrebbe andare a visitare anche un museo o, chissà, immergersi in una passeggiata per le strade di Napoli come fa a Palermo sua città d’origine. Ipotesi e nulla più, perché al momento il rigidissimo protocollo della visita privata non prevede uscite pubbliche. C’è da dire che anche l’azienda che normalmente fornisce il catering alla residenza quirinalizia non è stata allertata. Chissà che questo non sia un indizio della volontà di Mattarella di una cena fuori dalle ovattate atmosfere di Villa Rosebery. Residenza che è al centro dei suoi pensieri, come è noto il Capo dello Stato sta aprendo tutti i siti presidenziali del Paese agli italiani, vuole che la gente li visiti e li senta come la propria casa. Villa Rosebery è già oggetto di visite, in verità con il contagocce, in un determinato periodo dell’anno. Non è escluso che il Capo dello Stato stia valutando la possibilità di aprire di più Villa Rosebery e la sua visita, oltre a essere un omaggio a Napoli, possa rappresentare il primo passo per studiare modalità meno rigide di aperture della stessa storica dimora. Il Presidente, dunque, sarà in città ma non è detto che la visiterà. Il 28 settembre invece sarà tutta un’altra storia. La sua prima volta in visita istituzionale sarà a Ponticelli dove inaugurerà l’anno scolastico. Anche questa una prima volta, perché di solito la cerimonia si tiene al Quirinale. Invece il Capo dello Stato ha scelto un Istituto nell’estrema periferia orientale per un motivo ben preciso: è una scuola di frontiera, un grande presidio di legalità e di speranza per i giovani che vivono quel lembo estremo di Napoli orientale pieno di risorse e opportunità, ma anche molto problematico perché la camorra e la delinquenza non scherzano. L’istituto è intitolato al giovane Davide Sannino che il 20 luglio del 1996, aveva 19 anni, fu barbaramente ammazzato da un coetaneo che stava dalla parte sbagliata della vita. Un assassinio che nessuno ha dimenticato, ancora oggi a quattro lustri di distanza. Per questo è altamente simbolico il valore della visita del Presidente proprio lì, a Ponticelli, e non nella Napoli da cartolina.
 
ndr -Luigi Roano

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