lunedì 24 agosto 2015

Storia: L’emigrazione verso l’Argentina

Secondo i dati dell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), la comunità italiana in Argentina contava a maggio 2006 più di 400 mila persone, delle quali circa la metà residente nell’area di Buenos Aires
L’emigrazione degli italiani in Argentina è cominciata, sia pure in forme isolate, già nella seconda metà dell’Ottocento, quando in Italia veniva incoraggiata la pratica del cosiddetto “esilio volontario” Il flusso di itali...ani verso il Paese fu particolarmente intenso tra l’ultimo quarto del XIX dovuto all'importante ruolo che ha avuto le circostanze originate con la crisi economica mondiale del 1873. Anche nel primo ventennio del novecento, interessando soprattutto, piemontesi e lombardi alla ricerca di nuove opportunità di lavoro. Si calcola che tra il 1870 e il 1925 oltre due milioni di italiani emigrarono in Argentina. L’origine prevalentemente rurale non impedì loro, una volta stabiliti in Argentina, di trovare impiego nell'industria, nel commercio, nell'edilizia e nei servizi. Durante il periodo fascista ci fu una nuova ondata di emigranti italiani, composta soprattutto da anarchici, sindacalisti e intellettuali dissidenti, il più noto è stato Severino Di Giovanni Gli emigranti italiani, pur conservando un profondo legame con il loro Paese d’origine, riuscirono ad integrarsi facilmente alla realtà socio-economica argentina, divenendo una componente di notevole importanza del suo tessuto economico e produttivo.
Secondo i dati dell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero), la comunità italiana in Argentina contava a maggio 2006 più di 400 mila persone, delle quali circa la metà residente nell’area di Buenos Aires. Altre comunità italiane di rilievo si trovano nelle circoscrizioni consolari di La Plata, Rosario e Cordoba. Per quanto riguarda le regioni di provenienza, dati recenti indicano che circa il 55% degli italiani è originario delle regioni meridionali, il 33% proviene dall'Italia settentrionale e solo il 12% dalle regioni centrali. Oggi circa la metà della popolazione argentina è di origine italiana. Si tratta di circa 15 milioni di abitanti, con una notevole incidenza di calabresi e siciliani, molti dei quali in posizioni sociali di notevole rilievo.
Una recente indagine riguardante le imprese di piccole dimensioni di proprietà di italo-argentini ha individuato sull'intero territorio nazionale circa 1.300 aziende, in buona parte a conduzione familiare, localizzate prevalentemente nelle province di Buenos Aires e Santa Fé.
 
José Francisco Minetto

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