domenica 23 agosto 2015

Un momento di orgoglio napoletano.....la mafia non è privilegio del sud Italia.

Si predica sempre e in ogni dove che mafia, camorra 'ndrangheta sono radicate nel napoletano e nel sud ..mai balla fu più grande....l'affermazione di Mons.Giancarlo Maria Bergantini, Arcivescovo di Campobasso-Bojano, è quanto mai esplicita .la riporto testualmente da un articolo di repubblica di Paolo Rodari..."La chiesa di Roma ha l'occasione di comprendere che il suo territorio non è privilegiato, non è migliore degli altri. La mafia, la 'ndrangheta, la camorra sono realtà terribili, ma presenti in tutta Italia. Rendersene conto è la prima cosa da fare".
Smettiamola di additare il sud come covo di delinquenza le vere menti sono altrove, i peggiori esempi sono contestualizzate i ben altre realtà. Al sud spesso c'è la manovalanza i veri promotori delle peggiori imprese criminose di portata nazionale e internazionale sono localizzate un po' dappertutto e si intrecciano con altre mafie terribili come quella cinese per fare un esempio e peggio quella russa. Mafie crudeli più della nostra. e con il termine mafia unifico tutte le realtà criminose che prolificano ovunque. Sono giri di miliardi di euro in tutti i campi che da sole risanerebbero il bilancio dello stato.
Altro che rincorrere gli evasori fiscali spesso fallendo. O peggio promettere calo delle tasse per prendere per i fondelli il cittadino comune. Diamo la caccia a queste anime nere che rovinano il meglio di tutte le società del mondo creando soggetti che non hanno nessun valore neppure quelli del vecchio codice d'onore dei padrini di un tempo che gli stessi facevano rispettare rigorosamente.
 Oggi ci sono solo cani sciolti ovunque che non hanno rispetto per donne bambini e per motivi futili e per pochi euro uccidono, stuprano, fanno danni di ogni genere e spesso si prendono gioco della giustizia perché sanno che nessuno li punirà né la giustizia istituzionale né quella che si sono data tra di loro.
Perché anche in questo mondo marcio non esistono più regole. Regna l'anarchia totale che obbedisce ad un solo dio...il dio denaro.
La mafia in tutte le sue ramificazioni è ovunque in tutti gli strati sociali e in ogni tipo di comunità. Inutile demonizzare qualcuno e creare idoli di altri. Bisognerebbe ornare ad un vecchio principio che tutto quanto non è legale è illegale. Forse quando ci convinceremo di questo combatteremo davvero ogni tipo di organizzazione di stampo mafioso. Bisogna cambiare la mentalità non esiste il cattivo al sud e il buono al nord. Se c'è il marcio c'è dovunque. E dovunque bisogna combatterlo. La maglia nera ce l’ha il Lazio. E perché la Campania, la Sicilia, la Puglia portano gli stendardi? Si sa che una delle cellule mafiose di ogni estrazione e colore è in Toscana nella zona di Prato. Ma che favole andiamo ancora raccontando! Non scandalizziamoci, non facciamo mea culpa inutili e cordogli ridicoli. Combattiamo insieme le organizzazioni mafiose e avremo vinto. Subiamole passivamente e avremo conseguita la più grande sconfitta che una società civile possa subire dimostrando che le regole di legalità che si dà sono perfettamente inutili e codici regolamenti sono tutti finiti nella immondizia. Quell’immondizia che tanto spesso si identifica con Napoli e invece pare essere in abbondanza ovunque solo che è ben celata e anziché "spuzzare" come dice Papa Francesco...pare profumo.
 Viene da chiedersi il Gen. Dalla Chiesa. il giudice Borsellino. il giudice Falcone e tanti uomini della giustizie e delle istituzione di ogni organismo e grado nelle varie armi caduti tutti da eroi che sono caduti a fare ....ci sarebbe da rispondere....per nulla quando si permette lo scempio del funerale di un padrino in pompa magna e con tutti gli onori...mancava solo la coppola sulla bara e tutto era compiuto....Piersanti Mattarella è caduto per mano della mafia anche al nostro presidente massima autorità del nostro stato va posta una domanda che grida risposta "cosa si fa per frenare questi scempi". Una volta ricordo si poneva la questione morale alla base dello stato e dei suoi uomini ora tutto questo è svanito con uomini come Moro, Almirante, Togliatti, Nenni e tanti altri padri della nostra carta costituzionale...ma pare che con essi tutto questo sia svanito.
La cultura è la forza di un popolo l'ignoranza produce malaffare, corruzione, pessima politica dove sguazzano mafia, con tutti i suoi derivati......forse è ora di smettere di fare guerre intestine e stupide e farne una seria che stermini questi arroganti bubboni che continuano ad esplodere e...spuzzano...maledettamente spuzzano.
 
Maurizio Palo
 

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