lunedì 8 agosto 2016

Epurazioni di Erdogan: ora tocca ai diplomatici e l'Europa protesta a voce flebile


Dopo i mandati di arresto nei confronti di 42 giornalisti sospettati di avere legami con il religioso in esilio volontario negli Stati Uniti, Fethullah Gulen, ritenuto il principale oppositore di Erdogan e accusato da Ankara di essere il mandante del recente colpo di stato fallito, ora tocca ai diplomatici. Per molti di loro la rimozione dalle loro sedi ed il ritiro del passaporto diplomatico. Altre azioni sono in corso per l’arresto di militari delle accademie di Istanbul. Non si placa, dunque, l’ondata di epurazioni turche e tanto meno si placano le reazioni dei paesi dell’Unione Europea che tuttavia non hanno preso ancora una posizione forte sulla “politica” di Erdogan che pochi giorni fa aveva raccomandato a ciascuno di guardare le questioni all’interno del paese come a dire che non erano accettate ingerenze.
MICHELE MAURI

Nessun commento:

Posta un commento