lunedì 30 gennaio 2017

Cittadinanza/Bene aperture di Alfano, ora subito al lavoro per rimuovere gli ostacoli

18 gennaio 2017
Oggi, l'on. Fucsia Nissoli, durante il Question Time nell'Aula di Montecitorio, ha fatto una interrogazione al Ministro degli Affari Esteri, Alfano, sul riacquisto della cittadinanza per gli italiani che, recatisi all'estero,  l'hanno perduta. In particolare, l'on. Nissoli ha chiesto  "quali iniziative di competenza intenda assumere il Ministro interrogato per venire incontro alle esigenze di questi italiani di fatto che chiedono di riacquistare la cittadinanza italiana facendone espressa richiesta al consolato competente, senza dover soggiornare un anno sul territorio italiano".
Durante l'illustrazione della questione, la Deputata eletta all'estero ha sottolineato che "Si tratta di permettere a chi è nato in Italia e che magari ha pure fatto il servizio militare, di riacquistare la cittadinanza. Quindi di riconoscere anche sul piano giuridico quello che di fatto già sono e cioè italiani!" sostenendo che "la politica deve essere in grado di ascoltare la loro voce, quella di italiani che hanno dovuto lasciare la nostra terra per guadagnarsi da vivere altrove, facendoci onore e diffondendo la nostra cultura nel mondo".
Essi "sono parte del nostro Sistema-Paese, della nostra storia e della nostra identità come noi della loro", ha concluso l'on. Nissoli chiedendo al Ministro "se intravede per loro la possibilità di recarsi presso il Consolato per ottenere la cittadinanza senza il soggiorno in Italia".
Il Ministro Alfano, nella sua risposta, ha ribadito tutta l'attenzione del Governo sulla materia e la disponibilità ad approfondirla valutando contemporaneamente tutte le questioni problematiche ad essa connesse.  Tra queste emerge, per il Ministro, il limite temporale per il riacquisto della cittadinanza e la trasmissione iure sanguinis della cittadinanza italiana che estenderebbe la platea dei beneficiari.
L'on. Nissoli, nella replica, si è ritenuta "sufficientemente soddisfatta della risposta" avendo percepito la sensibilità del Ministro sul tema.
"Si tratta di una esigenza diffusa da parte della Comunità italiana nel mondo" ha detto la deputata precisando che essa è "Una esigenza etica e civica che ci interroga sul significato di cittadinanza che ci fa ripercorrere la nostra storia, che ci chiama a definire il nostro essere Paese e Comunità in un mondo globalizzato".
"E' comprensibile - ha poi precisato  Fucsia Nissoli -  la volontà di capire meglio le implicazioni del rilascio della cittadinanza a chi italiano di fatto non lo è più e perciò bisogna impegnarsi anche su questa strada per rispondere meglio ad una esigenza morale di ricerca della nostra identità. Se bisogna fare una ricerca sul numero di chi ha perduto la cittadinanza recandosi all'estero, facciamola! Troviamo, Signor Ministro, la soluzione a questo problema che attanaglia il mondo dell'emigrazione, ponendo, come dice Lei, anche dei limiti alla trasmissione della cittadinanza."
"In giro per il mondo - ha proseguito la Deputata - troviamo italiani senza cittadinanza che sono orgogliosi di definirsi italiani, orgogliosi delle proprie origini che esprimono anche attraverso l'appartenenza a varie realtà associative, che sono entusiasti di celebrare i vari Italian Heritage Month. Essi portano nel mondo la cultura italiana, il made in Italy e poi non possono definirsi italiani a tutti gli effetti. E' una questione che va affrontata 
da subito con i passi necessari, ma va affrontata seriamente ed 
una volta per tutte!"
"Questo è quello che chiedo - ha detto l'on. Nissoli - iniziamo a lavorare in questa direzione con determinazione!"

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