lunedì 30 gennaio 2017

Santo Domingo/On. Nissoli al Governo:Necessari tempi stretti per rendere funzionale l’Ambasciata


(Roma, 20 gennaio 2017) - Oggi, l’on. Nissoli è intervenuta nell’Aula di Montecitorio per illustrare l’interpellanza urgente n. 2-01590 di cui è prima firmataria concernente la riapertura dell’Ambasciata italiana a Santo Domingo.
Nello specifico, l’on. Nissoli ha espresso “la situazione di disorientamento che si sta avvertendo tra la Comunità italiana che vive nella Repubblica Dominicana. Infatti, vi è una forte apprensione per la riapertura dell’Ambasciata visto che, a pochi giorni dalla data stabilita del 1° febbraio 2017, non si riscontrano segnali concreti atti a far pensare ad una imminente riapertura della nostra Sede diplomatica e consolare”.

“Dopo un periodo di forte disagio che si è cercato di colmare con l’istituzione del funzionario itinerante proveniente da Panama - ha detto la deputata eletta all’estero - gli italiani della Repubblica Dominicana hanno il diritto sacrosanto di essere informati sui passi concreti che saranno fatti per riattivare quei servizi che stanno loro a cuore. Si è persino pensato che la riapertura dell’Ambasciata fosse solo un annuncio al quale non sarebbe seguito alcun gesto concreto; cosa che la dice lunga sulla situazione di ansia in cui vivono questi nostri connazionali. Pertanto, signor Sottosegretario, Le chiedo di fare luce sulle tappe necessarie alla riapertura dell’Ambasciata, la nomina dell’Ambasciatore ed il funzionamento dei servizi consolari”.
Per il Governo, ha risposto il Sottosegretario Faraone che ha espresso il suo desiderio di “confermare, a nome del Governo, l'obiettivo di una rapida riapertura dell'ambasciata a Santo Domingo, come già annunciato in quest'Aula dall'ex Ministro degli esteri e ora Presidente del Consiglio Gentiloni il 28 settembre scorso. Questo per venire incontro alle istanze della comunità italiana residente in loco, ma anche per confermare con le autorità dominicane i solidi legami bilaterali in campo politico, economico e culturale. L'ambasciata curerà, inoltre, gli interessi italiani in alcuni altri Paesi dell'area caraibica attualmente promossi dall'ambasciata a Caracas”.
  ”Dopo la decisione adottata dal Consiglio dei Ministri il 4 ottobre – ha proseguito il Sottosegretario - sono state finalizzate le procedure di carattere diplomatico-amministrativo propedeutiche all'apertura dell'ambasciata. A partire dal 1o febbraio il funzionario già operativo a Santo Domingo in qualità di capo della sezione distaccata dell'ambasciata a Panama assumerà la reggenza della nuova ambasciata, in qualità di incaricato d'affari ad interim e coadiuvato dall'unità di personale in servizio nella sede. Spetterà quindi al Consiglio dei Ministri nominare l'ambasciatore presso la Repubblica dominicana, il quale assumerà l'incarico una volta che saranno espletate le procedure diplomatiche di gradimento. Progressivamente nel corso della primavera l'organico della nuova sede sarà rafforzato con l'invio di altre unità di ruolo, per consentire il pieno funzionamento della sede”.
Per quanto riguarda il settore consolare, il rappresentante del Governo ha precisato che  “nel continuare l'attività di assistenza finora assicurata dalla sezione distaccata all'ambasciata a Panama la sede provvederà progressivamente, nel corso dei mesi a venire e proporzionalmente alle risorse umane e materiali assegnate, a riattivare i restanti servizi consolari. L'ambasciata in ogni caso avrà cura di aggiornare e fornire ogni utile informazione alla collettività localmente residente, sia tramite il proprio sito istituzionale sia con altri mezzi”.
  ”Un discorso a parte va fatto, infine, per il servizio visti” – ha concluso Faraone, sottolineando che “per motivi tecnici la sua riattivazione non avverrà immediatamente all'atto della riapertura della nostra sede diplomatica a Santo Domingo, che tuttavia potrà continuare a fornire tale servizio attraverso le stesse modalità utilizzate fino ad ora. Le domande di visto continueranno quindi a essere raccolte a Santo Domingo, attraverso la società di out sourcing attualmente incaricata, e rinviate per la loro trattazione alla nostra ambasciata a Panama. Una volta processate, le domande verranno inoltrate a Santo Domingo per la riconsegna agli interessati dei passaporti e degli eventuali visti emessi”.
Nella sua replica l’on. Nissoli, pur registrando la certezza della riapertura dell’Ambasciata per il 1° febbraio prossimo, ha auspicato che “il ripristino dei servizi consolari avvenga in tempi stretti”.





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