giovedì 15 giugno 2017

Chi legge un libro viaggia gratis in autobus

Una ragazza sale sul bus, si siede, tira fuori un libro dalla borsa e inizia a leggere. A un tratto sull'autobus sale un controllore e, alla sua richiesta di esibire il biglietto, la giovane gli mostra… un libro! È questa la scena a cui avreste potuto assistere se, tra il 4 e il 7 di giugno, foste saliti su di un mezzo pubblico a Cluj-Napoca, in Romania. Quest’estate infatti, grazie agli sforzi di Victor Miron, un privato cittadino amante della lettura, è stata realizzata un’interessante iniziativa. Circa un anno fa, Victor ha portato la sua proposta all'attenzione del sindaco, Emil Boc, che l’ha sottoposta ai cittadini attraverso Facebook, ottenendo risposte incoraggianti. Un anno dopo, il progetto è finalmente diventato realtà: per ben quattro giorni i mezzi pubblici sono stati gratuiti per chiunque avesse un libro con sé.
E in Italia? In Italia, purtroppo, non siamo abituati a vivere eventi del genere, eppure il potenziale sociale dell’idea è notevole. Partendo dai social network, si dovrebbe portare la notizia all'attenzione dei sindaci delle grandi città, dove l’utilizzo dei mezzi pubblici è più diffuso, e valutare quindi la portata delle risposte dei cittadini. A questo punto, se queste saranno incoraggianti, l’iniziativa dovrebbe essere riproposta, per un periodo di prova, in maniera sostanzialmente analoga a quella di Cluj. Occorrerà dunque valutare la quantità delle adesioni e le possibilità umane ed economiche di sostenerla.
Da valutare è anche l’opportunità di inserirla nell'ambito di un progetto di più ampio respiro: la si potrebbe rendere periodica, ad esempio ogni prima domenica del mese, e considerare un incentivo per passeggiate ecologiche nel centro della città, che nella maggior parte dei casi è difficilmente raggiungibile in automobile; oppure realizzarla in concomitanza con iniziative già attive, come l’apertura gratuita dei musei.

Sarebbe un buon punto di partenza per la realizzazione di un serio progetto di rivalutazione della cultura, spesso vagheggiato ma di fatto mai realizzato. L’iniziativa non comporta seri problemi di realizzazione e, posto che la proposta raccolga un buon numero di adesioni, sarebbe un peccato non sfruttarne le potenzialità

Vincenzo Petrazzuolo

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