venerdì 16 giugno 2017

Ecco Zibbo, la matita di Battipaglia

In città c’è un giovane artista che riesce a far sognare grandi e piccini con disegni mozzafiato. Si chiama Simone, si fa chiamare “Zibbo” e ha ventitré anni. La sua matita, oramai, è la più conosciuta in città. Sì, perché a Zibbo bastano una puntina di grafite e un foglio di carta per creare vita. Ciò che viene fuori dalla nera matita di Simone, infatti, pare viver d’energia propria; sembra che quei volti siano continuamente in procinto di liberarsi dalla presa di quel carceriere chiamato “cellulosa” per cominciare a esistere al di là della carta.
Tre anni. Tant’è bastato a Zibbo per imparare a sprigionare linfa vitale dalla propria matita.
Nessuna scuola, ché in fondo soltanto il sommo creatore può elargire il dono innato di scolpire la vita. L’autodidatta battipagliese, che lavora nel settore sanitario, sta incedendo un po’ alla volta verso l’emisfero dei tatuaggi, perché è lì che vuole farsi strada, è quello il suo sogno più grande.
Nel mondo dell’arte ce l’ha spinto un altro giovane artista battipagliese, Fabrizio Viola, che è stato il suo main sponsor in occasione di alcune mostre cittadine: «ho esordito con la mia prima personale d’arte il 12 giugno scorso al Capri Jazz Bar – racconta Simone – ed è da quel momento in poi che ho cominciato a riscuotere le mie prime grandi soddisfazioni».

Già, perché, in poco meno di due mesi, Zibbo s’è ritrovato a mostrare i propri disegni in cornici di indubbia rilevanza. Prima la mostra internazionale d’arte contemporanea al complesso dei Dioscuri del Quirinale, a Roma; poi, il 12 di luglio, la gioia immensa di rappresentare Battipaglia all’Expo di Milano con “Campania: terra dei fuochi”.
Nell’opera c’è un volto, quello d’un fiero cittadino meridionale, che emerge dal latte della bufala, eccellenza gastronomica battipagliese e campana, e che punta lo sguardo in avanti, verso il futuro, lasciandosi alle spalle il grigio fumo. Nel mezzo di quel viso, a voler dimenticare il triste appellativo di terra dei fuochi, c’è la regione Campania, con due spighe che si congiungono a mo’ di croce proprio nel punto geografico ove è ubicata Battipaglia.
Questo e tanti altri disegni saranno esposti da Zibbo ad una mostra all’Accademia dei Partenopei, a Napoli, dal 20 al 30 agosto.
Insomma, c’è una Battipaglia bella che tenta di riprendersi la vita a colpi d’arte. E di matita. In bocca al lupo, Zibbo!

Carmine Landi


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