giovedì 15 giugno 2017

Gli scrittori e i libri che amo

Forse sarò di parte, ma in un panorama di scrittori trasformati  in pop star (talvolta in rock star) considero il profilo basso di Anne Tyler una piacevole sorpresa.  Pur essendo tra i romanzieri contemporanei di maggior successo (pensate, solo in Italia ha venduto 800. 000 copie) questa cultrice della riservatezza di rado si concede in apparizioni pubbliche e interviste, tantomeno in tv. Ma l’autrice di Turista per caso, premio Pulitzer nel 1989 per Lezioni di respiro,  sa ben compensare la voluta invisibilità mediatica con una scintillante prolificità : è appena uscito per Guanda il suo ventesimo romanzo intitolato Una spola di filo blu.  Un concentrato di intelligenza e profondità psicologica, una descrizione tagliente come una lama  di ansie implacabili, sentimenti contradditori, legami che imprigionano ma di cui non si può fare a meno. Ambientato a Baltimora dove l’autrice statunitense  vive, racconta di quattro generazioni dei Whitshank, una famiglia che si ritiene leggendaria e che fa di tutto per suscitare invidia. Ma che nasconde un lato oscuro. Abby e Red e i loro quattro
figli condividono momenti magici e feste sontuose, ma celano anche malcontento e gelosie,  rancori e rivalità. Perché ogni esistenza, se si guarda oltre la superficie, è sfaccettata e complicata, spesso a rischio naufragio, senza alcuna certezza  di trovare un porto sicuro dove  approdare. Nel romanzo scorre il tempo implacabile, con la salute di Red e di Abby che diventa  sempre più a rischio, con i figli sopraffatti da cocenti delusioni,  con un panorama esistenziale che diventa fosco per gli inevitabili lutti. Eppure ci immergiamo nelle vicende dei componenti di questa famiglia, perché la Tyler è la scrittrice che sa meglio trasformare la normalità in poesia, e l’ordinario in straordinario. Buona lettura a tutti!

Alessandra Appiano

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