giovedì 22 giugno 2017

Il terrorismo e il demone della paura

«Quando si mette al centro dell’economia mondiale il dio denaro e non l’uomo, questo è già un primo terrorismo. Hai cacciato via la meraviglia del creato e hai messo al centro il denaro, è un terrorismo di base contro l’umanità». Con queste parole Papa Francesco ha commentato i recenti attentati terroristici ribadendo un concetto già espresso in altre occasioni: la religione non c’entra, la violenza dipende da un sistema economico basato sull'idolatria del denaro. In effetti si ha la sensazione di vivere in un momento storico caratterizzato da forti tensioni che sempre più spesso sfociano in violenze atroci. È probabile che nel
momento stesso in cui leggerete questo articolo, da qualche altra parte potrete apprendere di un ennesimo attacco terroristico, una strage insensata o una sanguinosa rivolta scoppiata in qualche angolo del mondo. Difficile in quei momenti non lasciarsi prendere dallo sconforto e pensare: “come andremo a finire?”. Eppure nel 2013 lo psicologo evoluzionista dell’Università di Harvard, Steven Pinker, ha pubblicato un libro intitolato “Il declino della violenza” (in Italia è stato edito da Mondadori) in cui spiega che quella che stiamo vivendo è probabilmente l’epoca più pacifica della storia. Per sostenere questa tesi – in apparenza paradossale – Pinker fa ricorso a una gran messe di dati e statistiche. Ad esempio, le guerre tribali avrebbero causato, in rapporto alla popolazione mondiale del tempo, quasi il decuplo dei morti delle guerre e dei genocidi del Novecento, che pure siamo soliti definire come il secolo più violento della storia. Il tasso di omicidi nell'Europa medievale era oltre trenta volte quello attuale. Schiavitù, torture e pene atroci sono state accettate per millenni, salvo poi essere bandite, nel volgere di un paio di secoli, dagli ordinamenti giuridici e dalla coscienza collettiva delle nazioni democratiche. Tuttavia questa analisi non basta a rassicurarci. Le nostre città sono sotto la minaccia del terrorismo di matrice islamista e ogni giorno la tv ci propone le immagini dei massacri che l’Isis sta compiendo in Medio Oriente o le notizie delle stragi di Boko Haram in Africa. Forse il denaro non è lo sterco del demonio, ma neppure il “dio” che ci salverà. Alcuni sostengono che il destino dell’evoluzione è la pace. Una teoria affascinante, quanto traballante.


MICHELE MAURI

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