domenica 18 giugno 2017

La vita dell'ex agente del KGB- Vladimir Putin

Chi è veramente Putin? Il suo passato ritorna nella figura di statista dell’uomo tra i più potenti del mondo? Un saggio del giornalista e scrittore, Gennaro Sangiuliano traccia i contorni di questa figura così controversa. Nelle librerie, per i tipi della Mondadori, arriva “Putin, una vita da Zar“ e Alessandro Brogani del magazine di Berlino, Il Deutsch Italia, ha intervistato Sangiuliano anticipando i contenuti del libro ma anche per comprendere le motivazioni che hanno spinto l’autore a raccontare la figura di Putin partendo dalla sua vita agli albori degli anni cinquanta. Questo l’incipit del libro: “Quando nel 1952 Vladimir Vladimirovič Putin nasce a Leningrado, l’odierna San Pietroburgo è ancora un
cumulo di macerie. È la città che ha subito il più orrendo assedio della Seconda guerra mondiale, novecento giorni di morte in cui hanno perso la vita un milione di cittadini. I genitori di Putin erano due sopravvissuti all'assedio. Il padre era stato gravemente ferito in battaglia, la madre aveva rischiato di morire per denutrizione. Entrambe riportano danni fisici permanenti ma la ferita più grave è la morte di Viktor, il loro figlio di nove anni, fratello che Vladimir non ha mai conosciuto.”. La sua vita, infatti, sembra quella di un romanzo, piena di avventura e colpi di scena. Il legame del leader politico russo con la Germania è molto forte, molto più di quanto non sappia la maggioranza delle persone. Quella che per l’Occidente sembrava una nazione arretrata e tetra (la DDR) fu, al contrario, la via per una vita nuova e “comoda” per il giovane agente del KGB.


Gennaro Sangiuliano

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