venerdì 23 giugno 2017

Le giacenze di magazzino di plastica si vendono su internet ed il business diventa internazionale

Per il settore della plastica rigenerata e riciclata nasce un portale che favorirà lo scambio tra imprese soprattutto per liberarsi dalle scorte di magazzino per chi vende e ottenere un buon prezzo per chi acquista. Si chiama PlasticFinder (www,plasticfinder) ed è un portale B2B di e-commerce dedicato agli slow moving, le giacenze di magazzino che pesano sia in termini di stoccaggio che di immobilizzazioni dei capitali. Le vendite, secondo quanto dichiarano i creatori del portale, assicurano l’anonimato degli scambi e questo per non influenzare il mercato. La sicurezza dei pagamenti, siano essi sul
territorio nazionale che internazionale, è garantito da Cordusio Spa, la società fiduciaria del gruppo Unicredit. Se l’iniziativa dovesse riscontrare il consenso del mercato, si produrrebbe un’economia circolare worldwide, intercettando aree estere che non si riuscirebbero a toccare con i canali di scambi tradizionali. “Se il portale riuscirà ad intercettare anche i mercati esteri - sostiene il Presidente di Assorimap, Walter Regis - non c’è dubbio che il settore potrebbe acquisire una vivacità di transazioni grazie alle liberalizzazioni di capitali immobilizzati in scorte di magazzino e pesanti anche dal punto di vista della gestione. Quello che accade con la globalizzazione della rete - aggiunge Regis - ci deve far riflettere anche sull'inevitabile processo di liberalizzazione dei mercati”. Plastic Finder ha registrato a poche settimane dal debutto una media di circa 700 visite giornaliere con un esito positivo di transazioni commerciali che sfiorano il 60%.

LUCA GROSSI

Nessun commento:

Posta un commento