domenica 18 giugno 2017

Radja Nainggolan al Gay Village

E' arrivato intorno alle 2 del mattino al Gay Village, il ninja Radja Nainggolan, ormai vera e propria bandiera dalla Roma. Era insieme a una decina di colleghi giocatori professionisti di serie B e LegaPro, ed è salito sul privè accolto dal responsabile Carlo Santino e dalla padrona di casa Annachiara Marignoli, che ha fatto gli onori di casa. Hanno bevuto vodka (Grey Goose - magnum) e lemon, red bull, succhi... Sono rimasti fino a chiusura e poi la sicurezza li ha scortati fino all'esterno. "Sto bene qui, mi sono divertito e voglio tornare... magari anche domani", ha detto il ninja parlando con Santino. Copiosi selfie e abbracci con il
pubblico che lo ha visto arrivare. Radja, maglia extra large e cappellino da baseball, non si è mai risparmiato. E' stato al gioco e ha interagito anche con l'animazione e con la voice Kristine VonTrois, puntando poi dritto alla console dove ad attenderlo c'era dj Atrim, laziale sfegatata che di fronte alle richieste di hip hop del ninja, non ha ceduto. A salutarlo anche gli amici Moreno, a cui il ninja ha riconosciuto subito le doti da bomber e Damiano er Faina, abbracciato di gusto dal giocatore, anche se rinomato laziale, mentre nel privè si notava un nutrito gruppo di pugili professionisti, tra i quali Francesco Maietta, Ennio Zingaro ed Erik Wowks...



Roberta Savona e Carla Fabi


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