martedì 18 luglio 2017

Il Verdicchio marchigiano punta ad Usa, Canada e mercati asiatici con una promozione da 6 milioni di euro

Il Verdicchio marchigiano punta ai mercati Usa e Canada ma con uno sguardo anche Cina, Giappone, Russia, Norvegia, e India. La promozione del Verdicchio e delle altre denominazioni dell’Istituto marchigiano di tutela vini riparte quest’anno con un mix di azioni sia verso i mercati di sbocco tradizionali che sui Paesi emergenti, Cina in primis”. Lo ha annunciato, oggi a Enoliexpo Adriatica (FM) nel corso del convegno dedicato all’export enologico, il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini Alberto Mazzoni. “Il nostro consorzio – ha proseguito – è tra i primi ad aver puntato sul valore degli autoctoni, su cui ha investito oltre
20mln di euro dal 2010 a oggi con azioni di promozione finanziate per il 40% direttamente dai nostri produttori. Una scommessa sulla nostra identità che oggi rappresenta sempre più un elemento distintivo del brand Marche”. È di oltre 4mln il budget di promozione di quest’anno, che somma i 2mln di investimenti previsti nell’ambito della misura Ocm Promozione e gli altrettanti stanziati dal Psr Marche e ripartiti tra azioni promozionali, di informazione e pubblicitarie. Tra i Paesi terzi su cui si concentra l’attività Ocm, gli Usa raccolgono oltre un terzo degli investimenti; budget importanti anche per Canada (19,3%) e Cina (18,3%). A seguire, Giappone (10,5%), Russia (7%), Norvegia e la new entry India. L’Istituto marchigiano di tutela vini unisce 465 aziende associate per 16 denominazioni di origine, di cui 4 Docg. “Il maxi-consorzio – ha aggiunto il presidente Imt, Antonio Centocanti – è una realtà unica in Italia nel suo genere che oggi esprime l’82% dell’export delle Marche e il 45% della superficie vitata regionale, con più di 8mila ettari tra le province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo. Un’area produttiva che fa squadra e che non investe solo in promozione: nell’ultimo biennio stati infatti impiegati oltre 13mln di euro tra ristrutturazione e riconversione vigneti e tecnologia in cantina”. Il programma di iniziative previste quest’anno e presentate oggi parte forte dalle fiere internazionali, con le collettive di Prowein a Dusseldorf (19-21 marzo), il Vinitaly (Verona, 9-12 aprile) e Tuttofood (Milano, 8-11 maggio). Ancora mix cibo-vino a ottobre, con le rassegne di Anuga (Colonia), il Sana di Bologna e il Polagra Food in Polonia, mentre il vino marchigiano sarà protagonista per un anno a ‘Fico’, il nuovo parco tematico di Farinetti dedicato all’enogastronomia di qualità e alla biodiversità, in apertura nel prossimo autunno. Numerosi anche gli appuntamenti extrafieristici: Collisioni di Barolo (luglio) sarà replicato con un’edizione jesina (a settembre) tutta dedicata al vino con circa 40 operatori internazionali del settore. E il programma di incoming accompagnerà l’attività in Italia per tutto l’anno, con press tour dedicati in particolare alle due ‘nozze d’oro’, di Verdicchio di Matelica e Rosso Conero Doc ma anche a Bianchello del Metauro e Lacrima di Morro d’Alba e Colli Maceratesi.


MARTA FRIGERIO

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