venerdì 7 luglio 2017

L’immensa cascata sottomarina del Polo Sud

Nel gelo dell’inverno antartico, quando lo strato superiore dell’oceano scende sotto lo zero di un grado e mezzo, avviene un fenomeno che genererà una serie di spettacolari effetti a catena in grado di influenzare l’intero clima del Pianeta: l’acqua del mare, pur salata, comincia a ghiacciare. In questo modo l’acqua marina è costretta a rilasciare il sale che contiene, così l’acqua sottostante lo strato di ghiaccio galleggiante diventa ancora più salata e forma una corrente più densa della comune acqua marina che scende verso il fondale.
Quest’acqua molto salata che lentamente si inabissa porta con sé l’ossigeno dell’aria presente in superficie, trasferendolo nelle profondità dell’oceano e rendendole abitabile da migliaia di specie viventi. Si tratta di un fenomeno conosciuto da tempo, ma che solo di recente si è riusciti a quantificare con maggiore esattezza, svelando dimensioni titaniche. Attraverso sofisticati rilevamenti satellitari i sensori sottomarini hanno ricostruito in 3D le conseguenze di questa antica eppure invisibile trasformazione: ogni secondo un milione e mezzo di metri cubi d’acqua densa e salata cala verso il fondale, formando una corrente verticale irrefrenabile; quando l’acqua tocca il fondale si espande per centinaia di chilometri, e scende a cascata sulla piattaforma continentale. È una vera e propria gigantesca cascata sottomarina, mai vista da occhio umano, con un getto paragonabile a 500 milioni di cascate del Niagara e il cui “salto” è stimato tre volte il Sato dell’Angel, in Venezuela, considerata la cascata più alta del mondo (979 metri). L’acqua salata densa fredda e ricca di ossigeno cade lentamente e senza rumore sul fondo degli abissi e non tornerà in superficie per almeno 1000 anni, quando questo imponente “flusso antartico” risale in superficie portandosi verso l’equatore: una corrente di fondo costante di liquido freddo e salato che migra verso Nord. Mentre queste correnti viaggiano silenziosamente, rimescolano e raffreddano tutti gli oceani del pianeta questo antico sistema regola la temperatura media dell’acqua affinché non superi il mezzo grado. Uno dei vari sistemi omeostatici del nostro Pianeta che si stanno scoprendo e che sono alla base della diffusione della vita sulla Terra, proteggendola dagli eccessivi sbalzi climatici dell’intero Pianeta.

Armando Gariboldi


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