lunedì 10 luglio 2017

Ranunculus giordanoi ridà speranza ad Amatrice

Nell’Appennino martoriato dal terremoto, la scoperta di un piccolo fiore restituisce speranza nel futuro. Si tratta di nuova specie di ranuncolo ed è stata scoperta nel territorio di Amatrice, tra i prati umidi in prossimità del centro abitato del piccolo borgo devastato dal sisma dello scorso agosto. Il suo nome è Ranunculus giordanoi ed è una specie endemica che, dunque, vive solo in questa porzione dei Monti della Laga. La notizia è stata resa nota dai ricercatori del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino – gestito dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in convenzione con l’Università di Camerino – che hanno interpretato la scoperta del fiore come un segno di buon auspicio per un
territorio messo tanto a dura prova dalle calamità naturali. Ranunculus giordanoi è stato così chiamato in omaggio a uno dei figli degli autori della scoperta e, più in generale, a tutti i bambini.

Ricchezza botanica unica
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è quello con il maggior numero di specie botaniche in Europa, nonché uno dei più ricchi al mondo. La specie di ranuncolo va ad aggiungersi ad un patrimonio floristico estremamente ricco e interessante, che conta già ben 2643 piante. «Questo è un primato che ci inorgoglisce e che ci spinge a rafforzare l’impegno a favore dei nostri territori – ha commentato il Presidente dell’Ente Tommaso Navarra –. Speriamo che la specie di Ranuncolo, descritta per la prima volta proprio ad Amatrice, sia simbolo di rinascita per le comunità locali».


MAURO PRESCIUTTI

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