martedì 16 gennaio 2018

Cambia il clima… e le abitudini del piviere

II cambiamento del clima a livello globale è un dato di fatto: aumentano le temperature medie in tutto il mondo e il rischio è che fra qualche decina di anni ci ritroveremo a vivere un pianeta completamente diverso da quello odierno. Lo hanno capito bene gli animali che stanno cambiando le loro abitudini e le loro fisiologie per adattarsi ai nuovi habitat. L’ultima notizia a proposito giunge da Global Ecology. Lo studio si riferisce alle analisi svolte sui pivieri, un genere di uccelli distribuiti in tutti i continenti, rappresentati da trentatré specie. Vivono anche in Italia, il piviere tortolino, il piviere dorato e il piviere orientale. Gli esperti
dell’Università di Bath, in Inghilterra, in collaborazione con i ricercatori della stazione biologica EBD hanno evidenziato che i pivieri nidificano sul terreno, dove non c’è copertura vegetale; in questo modo fronteggiano meglio l’eventuale attacco di un predatore e possono godere di un irraggiamento più efficace. C’è però un problema. Le temperature in costante crescita rendono difficoltosa l’incubazione delle uova quando fa troppo caldo. Dunque, questi animali stanno cambiando le loro abitudini “parentali” in seguito all'incremento dell’effetto serra. Normalmente i maschi di piviere incubano di notte e le femmine di giorno per assicurare alle uova una temperatura costantemente elevata (necessaria alla schiusa). Ma ora con l’aumento delle temperature e l’impossibilità di covare durante le ore più calde, gli animali hanno imparato a darsi il cambio più spesso, ovviando a questo cambiamento e assicurando comunque il buono sviluppo delle uova. Le trentasei popolazioni di piviere studiate rivelano che il fenomeno è ascrivibile a tutte le zone geografiche dove il surriscaldamento globale incide con maggiore insistenza. Si è dunque visto che quasi sempre i maschi che, di solito, covano di notte, partecipano a tutte le “sedute” diurne per rendere meno difficoltoso il lavoro delle femmine. È un risultato importante in termini di adattamento e fa luce sul fatto che le specie dove la cura parentale è assolta da entrambi i genitori potrebbero essere quelle che con più facilità riusciranno a superare i periodi di caldo più intenso.


GIANLUCA GROSSI

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