martedì 16 gennaio 2018

Cina, Thailandia, Filippine e Indonesia unite per salvare il mare della plastica

L’annuncio è arrivato nel corso del summit delle Nazioni Unite tenutosi a New York l’8 giugno, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani. Cina, Thailandia, Filippine e Indonesia hanno reso nota la propria intenzione di ridurre i rifiuti di plastica. Si tratta di un passo avanti importante, dal momento che – secondo uno studio dell’Università tedesca di Lipsia – il 75% dell’inquinamento marittimo arriva da 10 fiumi, quasi tutti localizzati proprio in Asia.

Le azioni concrete

Il rapporto presentato nel corso del meeting di New York ha evidenziato come siano proprio i paesi in via di sviluppo quelli che concorrono maggiormente all'inquinamento dei mari. Le crescenti richieste di prodotti di plastica, infatti, non sono seguite da adeguati sistemi di raccolta differenziata e smistamento. In Thailandia, ad esempio, il 12% delle 2.83 tonnellate di rifiuti che ogni anno finiscono in mare è composto proprio dalla plastica. Per questo, il Governo Thailandese ha annunciato l’avvio di un piano ventennale per la corretta gestione dei rifiuti e incentivi per chi sceglie di utilizzare packaging maggiormente eco friendly. In Indonesia, invece, prenderà il via un programma di educazione ambientale rivolto ai ragazzi in età scolare mentre le Filippine hanno espresso la volontà di dotarsi di nuove leggi per la tutela ambientale.


MAURO PRESCIUTTI

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